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RIFLESSIONE SETTIMANALE


Intervento allarmato di Don Giuseppe Dossetti Presidente del CeIS di Reggio Emilia

Di droga si muore!

Non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto e di chiedere aiuto presto, subito appena ci si accorge dell’uso delle sostanze

Scrive Don Giuseppe Dossetti Presidente del CeIS di Reggio: “..... Non eravamo più abituati alla morte per droga. Tante volte, è proprio la droga troppo pura a uccidere; e la droga, o l’alcool usato come droga, stanno dietro a tante altre morti, negli incidenti stradali o sul lavoro. In altre parole, non esiste un uso “sicuro” delle droghe. Certo, oggi le forme di dipendenza sono molto più subdole rispetto a uno scenario dominato un tempo in modo esclusivo dell’eroina: le droghe euforizzanti, prima di tutto la cocaina, danno l’impressione di essere “compatibili” con una vita normale, che il loro uso possa essere controllato e reversibile. Così non è; e la sofferenza e i danni sociali causati dalle droghe sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere. Tanto più che il loro ingresso nella “normalità”, nella quotidianità delle famiglie, della scuola, dei luoghi di lavoro, delle professioni, del divertimento, determina l’aumento di un malessere generale, diffuso, quello dei coniugi, dei figli, degli insegnanti, dei compagni di studio e di lavoro. Alla loro diffusione io imputo anche la crescita della violenza e dell’aggressività: tra la cocaina e la competitività vedo un rapporto reciproco di causa e di effetto.
Tutto questo si sa. Si conoscono anche storie esemplari di tossicodipendenti da ogni sostanza: l’informazione è anche troppo abbondante e insistita. Quello, invece, che non appare mai è la sofferenza del contesto sociale della persona dipendente e in particolare della sua famiglia. Mi chiedo: un genitore, una moglie, non se ne accorge? Certo, la presa d’atto di una realtà così dolorosa è difficile, è vissuta come una sconfitta e prima di accettarla ci vuole molto tempo. Però, da un certo momento in poi, chi sta intorno al consumatore di droghe sa quello che sta succedendo. Tuttavia, ben pochi chiedono aiuto e si danno a un “fai da te” inefficace e logorante.....”.
“Nel nostro Centro, nella sede di via Urceo Codro 1/1 a Reggio, ogni mercoledì, dalle 20,30 alle 22,30, io tengo personalmente un incontro di informazione per i familiari, gli amici, i colleghi, insomma per tutti coloro che a qualsiasi titolo sono coinvolti con un consumatore di sostanze. Ho insomma molta stima per chi viene a queste riunioni: essi devono vincere il ritegno e sopratutto affrontare quel senso di colpa che li tiene prigionieri. Vedo però il loro sollievo, di poter condividere con altri il segreto che lo logora. E’ in quel momento, quando si accetta di affidarsi ad altre persone, che inizia il cammino di liberazione. Dobbiamo liberare noi stessi dalla dipendenza dal tossicodipendente, prima di poter aiutare lui ad affrancarsi dall’uso di sostanze....”.

(Stralcio dalla Lettera del 3 maggio 2012 - Don Giuseppe Dossetti - CeIS - via Urceo Codro, 1/1)


Lunedì 14 maggio
Lectio Divina.
Mercoledì 16 maggio
Corso animatori grest.
Concerto in Cattedrale.
Sabato 19 maggio
Ordinazioni presbiterali.

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